• La marmellata di ROSA CANINA: come si fa a farla? - (dettoChiaramente.it)

La marmellata di ROSA CANINA:
come si fa a farla?

Marmellata di Rosa Canina

 

Come si fa la marmellata di rosa canina? Qual'è la ricetta? E il procedimento? Io ci ho provato proprio oggi, dopo aver cercato su internet le istruzioni. È la prima volta che provo a fare una marmellata. Iniziare in modo semplice...io... mai. Ho beccato la roba più complicata che c'era sulla terra, ovviamente... Ora vi racconto com'è andata:

 

Intanto, già dopo i primi 15 minuti si ha subito chiarissimo in mente perchè una roba del genere non c'è in commercio, perchè è una pazzia mettersi a farla. Sarà proprio perchè è una pazzia che mi ha preso e ci son voluta arrivare in fondo a vedere cosa ne usciva.

Ecco le foto inguardabili che ho fatto con l'Ipad, visto che la mia bella digitale è dispersa sotto varie valigie da disfare dopo questo agosto di mille vacanze diverse, quindi ho dovuto arrangiarmi così.

Presto rifarò la ricetta e farò anche delle foto più professionali, e anche un video.

 

STEP 1: RACCOGLIERE LE BACCHE

Per fortuna di questo passaggio non ho le foto. Si vedrebbe la mia faccia urlante per le spine che si prendono a raccogliere le bacche. Oltre a sciuparmi le mani io, mi sono pure fatta aiutare da Elisa, la valorosa woofer che ha passato un giorno da me anzichè nell'aziendina dove era, e ha partecipato a questo ingrato ed eroico compito di raccolta. Per sua fortuna si è persa tutto il resto della lavorazione, che ho fatto oggi e che era altrettanto ingrato.

Se andate a raccogliere le bacche di rosa canina, ecco cosa vi consiglio dopo la mia esperienza:

- utilizzate un contenitore che potete tenere al collo o in vita (va bene qualunque cosa, da una mezza bottiglia di plastica con tracolla, a un marsupio da svuotare ogni tanto, ecc...) per non dovervi girare o chinare ad ogni bacca che raccogliete. Oppure mettete in terra un contenitore enorme, tipo un grosso cesto o secchio, dove buttare le bacche facilmente senza dover mirare per fare centro. Risparmierete un sacco di tempo. 

- staccate la bacca esattamente prima che inizi il picciolo, tipo tirando la bacca e facendogli fare uno scatto ad angolo di 90°. E' un pò più lungo il procedimento, ma se fate come ho fatto io perchè mi ero stancata (cioè prendendo le forbici da cucina e tagliando via le bacche così), succede poi che quando siete a casa dovete farvi uno sbattimento fotonico per tornare a togliere tutti i piccioli rimasti attaccati alle bacche. Quindi tanto vale fare il lavoro una volta sola e bene. Così tornate a casa e siete a posto.
Se invece avete fretta (es. le prendete mentre camminate in un sentiero con altre persone, oppure andate a prenderli e sta per iniziare a piovere, o altro...) prendete la parte finale dei rami con su tutte le bacche e pulitele a casa. Ovvio che fate più danno alla pianta, e tirate via sia quelle mature sia quelle più acerbe. Però se è l'unico sistema, sapete che un altro metodo è questo.

- una volta raccolte, io le ho lasciate un pochino maturare al sole, come si fa con i pomodori. Non ho idea se questa cosa vada bene o no, fatto sta che dopo un giorno o due erano leggermente più mature e più morbide, mentre appena raccolte erano dure. Se la pianta è vicino a casa, raccogliete solo quelle molto rosse e lasciate maturare le altre. Lavorarle non mature infatti, raddoppia la fatica per nulla.

- ultimo e ovvio consiglio, assicuratevi che le bacche che raccogliete siano di rosa canina, e non altra roba. Comunque se aprite una bacca ci trovate dentro pochissima polpa e dei semi che sono grossi, legnosi e tutti squadrati, un pò a piramidine, color legno chiaro, e un pò di peletti intorno ai semi. Non so se esiste la variante di pianta maschio e femmina, perchè alcune rose canine avevano le bacche liscie, altre le avevano più grosse e con dei pelettini anche fuori...

 

STEP 2: LAVARLE 

Una volta raccolte e lasciate un pò maturare, potete metterle a bagno nell'acqua e bicarbonato, che disinfetta un pò. Lasciatele un pochino (qualche minuto, o mezz'ora, quanto volete...) poi lavoratele un pò con le mani per lavarle bene, poi risciaquatele, magari facendo passare l'acqua del rubinetto in un colino.

 

STEP 3: TOGLIERE LA PARTE NERA FINALE

Prima di farlo... procuratevi almeno 4 woofer o amici che vi aiutano, se no non vi passa più!!! :-D 
E' un lavoraccio infinito e faticoso, da fare mettendo su la musica o guardandovi un video su you-tube o chiacchierando con qualcuno. 

Consigli:

- tenere le bacche in un recipiente senza bordi alti, tipo un piatto, così la mano fa meno fatica a prenderle. Il recipiente deve essere dalla stessa parte della mano che prende la bacca

- usare un coltellino per togliere il puntino nero finale (ho provato con le unghie, un disastro, ho smesso alla 3° bacca), e fate cadere il residuo nero sul tavolo esattamente davanti a voi.

- tenete a portata di mano un bicchiere o ciotola con acqua, perchè vi impappolate e ogni tanto ci pocciate dentro le mani o il coltello o entrambi per pulirvi un pò

- sull'altro lato, tipo a destra, cioè dove finisce il processo di eliminazione, ci sarà la pentola dove buttare la povera bacca ghigliottinata.

- se oltre al puntino nero ci sono anche i piccioli da togliere, son cavoli, lavorerete il doppio. Armatevi di santa pazienza...

Varianti:

- mentre toglievo il puntino nero, tagliavo anche la bacca a metà (come quando si apre un dattero su un lato) in modo che poi in cottura si spappoli più facilmente. Pare che funzioni.

 

Arrivata a questo punto ho un pò fatto come mi veniva. Prima di fare la marmellata vera e propria, ho preso un pò delle bacche un pò bruttine, scartate, e ho fatto delle prove con quelle per capire come funzionava il tutto.

Il procedimento che ho utilizzato alla fine, è questo che segue:

 

STEP 4: FARE BOLLIRE LE BACCHE E OTTENERE LA PUREA

(Qui mancano le foto per ovvi motivi di salvaguardia del mio povero ipad dall'appiccicume che si crea tra posate, pentola, e robe varie. Ho preferito lasciarlo dov'era, quindi niente foto..) Ve lo racconto a parole:

Ho preso la pentola in acciaio dove faccio la pasta, ci ho messo dentro le bacche, poi ho riempito di acqua fin sopra le bacche (non esagerate con l'acqua, quel giusto che serva a cuocerle e ammorbidirle finchè non iniziano a spappolarsi bene, al massimo ne aggiungete..), poi ho fatto bollire il tutto per qualche minuto.

Di fianco, ho messo una padella, e dopo un pò ho iniziato a prendere dalla pentola e a schiacciarne il contenuto così da ottenere una sorta di succo/purea che finiva dritto nella padella.

Ho proseguito così fino a passare tutto. Quello che rimane sono i semi, le bucce, e le bacche che ancora non sono ben cotte. Quindi vale la pena, visto che ancora c'è tanto materiale e polpa, rifare il giro, cioè rimettere in pentola, rifare bollire un altro pochino, così anche le bacche rimaste si spappolano.

La gente normale e furba fa tutta questa cosa con il passaverdure. Io sono andata da mia mamma ieri sera e mi sono scordata di chiederglielo. Quindi se siete svampiti come me, oppure se siete in una casa che non è dotata di passaverdura (es: siete in vacanza...) sappiate che potete arrangiarvi anche pressando il tutto a mano in un colino o in uno scolapasta. Con tanti auguri se lo fate e, di nuovo, tanta tanta pazienza...

 

STEP 5: FAR BOLLIRE LA PUREA CON LO ZUCCHERO E SOLIDIFICARE

Una volta che è tutto passato e in padella avete la vostra bella purea rossa uscita dalle bacche di Rosa Canina, potete aggiungerci lo zucchero (valutate la quantità assaggiando ogni tanto. Potete preferirla più brusca oppure più dolce, fate voi. Iniziate magari con poco e nel caso aggiungete appena possibile per correggere).

Sapevo di leggende metropolitane che la marmellata deve bollire per ore e ore, una roba infinita... Boh. Io ci ho messo lo zucchero, ho provato a tenere il fuoco basso, poi alto, vedendo un pò come reagiva, ma dopo poco un pò di solidità la prende. Piuttosto: non fate solidificare troppo che se no poi è uno sbattimento travasarla, visto che resta incollata alla padella e al cucchiaio. 

Io volevo togliere la padella dal fuoco per versare il tutto nei vasetti, ma togliendo la padella anche per un attimo inizia subito a fare un pò la patina, raffreddarsi e solidificarsi, quindi dovete trovare il sistema di trasferirla proprio mentre è ancora caldissima.

Per i vasetti, io ho comprato al supermercato i classici vasetti di vetro della Bormioli, nuovi e relativi coperchi. Prima di invasare dovete procedere a sistemarli in modo che siano sterili. Io per sicurezza, dopo averli ben sciacquati con acqua calda (così c'era scritto sulla confezione) li ho messi ancora bagnati nel microonde, per una ulteriore certezza, e poi a scolare su un panno pulitissimo.

Se invece utilizzate vasetti che avete già in casa, dovete prima lavarli e sterilizzarli davvero molto bene, seguendo le istruzioni che trovate anche in rete. Magari se riesco faccio un'articolo anche su questo tema.

Nel prendere i vasetti, toccateli sempre all'esterno, mai dentro o sul bordo, così queste due parti rimangono ben pulite.
Prima di fare tutte le operazioni sopra descritte inoltre, potete lavarvi le mani usando ad esempio uno di quei saponi liquidi che hanno la dicitura "antibatterico", che così anche le vostre mani sono pulite al massimo possibile.

 

STEP 6: MANGIARVELA E GODERVELA

Fare questa marmellata è davvero un lavoraccio terribile, però già mentre la fate vi accorgete che è davvero buona e speciale, e alla fine siete così felici di averla fatta che la fatica non vi pesa più. L'unica delusione è che ne viene poca poca rispetto alla fatica che è tanta tanta. Conviene che se la fate, o ne fate davvero pochissima, per ridurre tutte le operazioni, e averne giusto un assaggio, oppure ne fate tantissima, così almeno avete lavorato per ottenerne una certa quantità, e sporcate la cucina una volta sola.

Ora proverò a farla assaggiare a parenti e amici, e vediamo se piace. Visto che la mia collina di queste rose ne fa quasi a quintali, magari torno su a prenderne ancora. Mi piacerebbe anche provare a realizzarci qualche dolce, chissà che non venga fuori qualcosa di originale e speciale.

 

APPROFONDIMENTI

Per intraprendere questa terribile avventura, mi sono aiutata con questo articolo, contenente la ricetta:
http://verdecardamomo.blogspot.it/2013/11/confettura-di-bacche-di-rosa-canina-e.html

 

 

Buona marmellata a tutti!