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THERMO-COMPOST:
scaldare a costo zero

Thermocompost - riscaldamento gratis dal compostaggio del cippato di legna

 
La tecnica del Thermocompost, che permette di ottenere riscaldamento e acqua calda a costo zero, è davvero affascinante.
Sfrutta il calore che si crea in modo naturale nei processi di compostaggio, e lo usa per scaldare l'acqua, come farebbe un boiler (per usarla come acqua calda o per scaldare i termosifoni).

Questo avviene senza che nessun GAS venga prelevato dal suolo (con trivellazioni e altri disastri) e nemmeno bruciato nelle caldaie, producendo gas serra.

Se tutti quelli che hanno un giardino lo usassero,
oltre a risparmiare loro economicamente,
risparmieremmo anche noi tanti disastri ecologici 
che sono originati dalla richiesta del Gas.

Ed è per questo che ve lo propongo sul mio blog. 

 

Qui di seguito vi proporrò dei video, iniziando da questo primo filmato, che tra quelli che ho trovato è un pò il migliore (...più o meno si capisce il procedimento).

 

 

pallino verde articoliCome si costruisce un impianto di Thermocompost?

 

Cerco di riassumervelo brevemente e semplicemente:

 

(vi ho trovato questa immagine su internet x darvi l'idea. clicca se vuoi ingrandirla).

Schema di funzionamento della struttura del Thermocompost

 

- si sceglie una zona, ampia alcuni metri
(grande anche a seconda della quantità finale di acqua e calore da ottenere)


- si crea un cumulo di cippato di legna 
che normalmente i giardinieri devono smaltire e non sanno dove buttarlo, per cui li fate pure felici. 
(...in realtà si potrebbe fare con tutto ciò che si composta, anche con il letame persino, ma si usa la legna per un motivo molto pratico: è quella che composta più a lungo, producendo anche 2 anni di calore (oh, quanto spendi te di gas in 2 anni??? ma ci pensi????), e sviluppando i microorganismi giusti, altri tipi di composto invece durerebbero un tempo minore, e quindi la montagnola c'è da "rifarla" prima. Che se coltivi non è male, visto che alla fine otteniamo una montagna di terreno ultra-fertile da spalmare su orto o giardino o frutteto, una botta di vita insomma)


- dentro al cumulo, man mano che lo si fa, ci si mettono i tubi, girandoli in spirali,
in modo che facciano più cammino possibile, perchè più passano di lì (il cippato diventa caldissimo) più si scaldano. 


- al centro, c'è una caldaia/cisterna.
Serve per accumulare il calore, in modo che una volta prodotto, ci sia sempre un cuore caldo, fisso, e l'acqua (quella che invece si scalda e si raffredda) sia in percentuale minore. E' un discorso un pò complicato e andiamo un pò sul tecnico.... comunque giusto per accennarlo può andar bene.
Anzi, ve la faccio più semplice: state facendo la pasta o il risotto, si sta asciugando e volete aggiungere un mezzo bicchiere d'acqua. Siete più tranquilli ad aggiungerlo se la pentola è grossa, o se è un pentolino piccolissimo con poca acqua? Ovviamente sapete che se la pentola è grossa e ha tanta acqua calda, anche se ci buttate il mezzo bicchiere di aggiunta "non la sente neanche" e in un minuto torna a bollire, se invece ce n'erano 2-3 dita, ci buttate il mezzo bicchiere e ci impiega un pò, prima di tornare a bollire. Cosa cambia? Che a seconda della quantità che è già dentro, quella che si aggiunge fa più o meno impatto. 
Per cui, se avete una caldaia con tantissima acqua già calda, anche se ci passa quella dei tubi che si stanno scaldando, non hanno un grosso impatto.

(aiut... spero di averla capita bene, se no ci sto facendo una figura da cioccolatino in mondovisione... oh, abbiate pazienza, ho fatto l'accademia di belle arti, mica idraulica!!! Ma secondo me è giusto... E, in ogni caso: nella pratica funziona!)


- tra il cumulo e la casa, ci deve essere meno distanza e dispersione possibile


- per come l'ho studiata al corso di Thermocompost, nel punto di aggancio tra l'impianto in casa e il termocompost fuori, c'è uno Scambiatore di calore,
cioè un pannello fatto con un'infinità di linguette metalliche, dove le due acque (quella dentro casa, e quella fuori casa) passando si scambiano il calore tra di loro, cioè quella calda riscalda quella fredda. Per cui, l'acqua fredda alla fine del circuito d'acqua dei vostri termosifoni, passa da quel coso lì, si scalda, e torna a scaldare i termos.

Chiedo scusa a tecnici e ingegneri che si sono suicidati dall'imbarazzo a leggere queste mie terrificanti spiegazioni... però lo so spiegare più o meno così  < :-[

(A me comunque è rimasto il dubbio che non sia più semplice se entra il tubo dell'acqua calda direttamente in casa... senza scambiatore, magari in un riscaldamento a pavimento o muro che sia, gira e torna fuori a ri-scaldarsi nel compost). E ovviamente non resisterò a non provarci in un qualche modo.. :-D

 

 

ps: scusate, ho parlato solo di CASA, ma
con il Thermocompost si possono scaldare anche 
le serre degli agricoltori (che spendono un casino)
le docce degli impianti sportivi
auditorium pubblici, 
e
qualsiasi altra cosa!!!

 

Se hai scoperto il Thermocompost per la prima volta,
grazie al mio blog.... mi regali una condivisione? ;-)

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