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Come curare una pianta appassita

piantina appassita

 

Ecco una situazione che spesso ci potrà capitare. Arriva una bella giornata di sole, oppure semplicemente del vento, abbiamo magari una pianta sul balcone, stiamo facendo altro, e quando andiamo a vederla... è tutta appassita! 

Aaaaaaah! 
Al che la disperazione si impadronisce di noi, corriamo subito al rubinetto più vicino e iniziamo ad "affogare" la povera pianta che già stava male di suo. 

 

Nel fare questo, c'è anche chi ha la straordinaria idea di raddoppiare lo shock alla malcapitata, gettando acqua FREDDA proveniente dal nostro bel rubinetto sulle radici CALDISSIME della pianta che magari erano pure a contatto con il vaso in pieno sole.
Tipo come se noi usciamo accaldati dopo una lampada abbronzante e ci buttano una secchiata gelida addosso. Carino, no? :-[ Beh, questo è più o meno quello che fa la maggior parte di persone che nelle ore più calde si mette a innaffiare le piante o anche l'orto.

Ma questi sono difetti che, in teoria, con un pò di buon senso riusciamo facilmente a correggere.

Veniamo alla pianta appassita. Qui sopra vedete le foto della mia povera vittima (non voluta, ovviamente) di oggi. Un attimo di distrazione: non ho controllato stamattina che il terriccio fosse umido PRIMA di esporre le piante al bel sole di oggi. Quello il triste risultato. 

 

COSA FARE IN QUESTI CASI

La reazione da avere in questi casi dovrebbe essere:

1) - prima di qualsiasi intervento, spostare la pianta all'OMBRA per almeno 5 minuti, per riportarla a temperatura ambiente.

2) - quando si è raffreddata, bagnate la terra con acqua (che tirerete giù quando mettete la pianta all'ombra, così l'acqua se è fredda perderà la sua temperatura tornando normale, e perde pure un pò di cloro, che è sempre dannoso per loro).

Per pazienti gravissimi si può anche pensare di riempire un contenitore con un pò d'acqua e di lasciarci immerso per un pochino il vaso (per capillarità l'acqua dal fondo salirà fino alla superficie, quando la vedete scura è segno che si è imbevuta tutta. Quando la togliete dall'acqua, dovrete poi lasciarla scolare bene, per evitare marciumi).
Attenzione però al tipo di pianta e al terriccio. Se è di quelli che poi ci mette tantissimo ad asciugare, non fate questa operazione, soprattutto se non è più estate.

3) - oltre alle RADICI, andiamo a curare le FOGLIE, perchè si sono disidratate e hanno bisogno di acqua, che non può arrivare in un secondo dalle radici, gli occorre più tempo, quindi le aiutiamo. 

Dobbiamo creare un "clima umido" intorno alla pianta. La condizione per fare questo è che si ricrei un piccolo ambiente chiuso, e che all'interno dell'ambiente ci sia acqua che evapori. Può essere quella che avete dato nel terreno (ed eventualmente anche un pò vaporizzata sulla pianta), oppure potete spruzzare con lo spruzzino l'ambiente (tipo le pareti di un sacchetto di plastica trasparente che volete usare da serra, o una bottiglia di plastica, o altro... in modo che evapori. Oppure inserire per esempio della carta da cucina inumidita, o una spugnetta. Quello che la vostra fantasia vi suggerisce, per fare un pò di umidità.

piantina appassita dentro la serra

(Nella foto vedete la mia vittima con la tipica espressione depressa di chi viene ricoverato in pronto soccorso... )

Intorno alla piantina, ho messo una bottiglia di plastica senza fondo, che uso apposta per fare le serre intorno alle talee. Ma va benissimo anche per reidratare le piante appassite, ovviamente se piccole, se no non ci entrano. 
Potete però usare anche un grosso vaso di vetro, oppure un sacchetto di plastica, chiuso e tenuto alzato con qualcosa (dei bastoncini dentro, un pezzetto di scoc fuori, una molletta, un cordino...). L'importante è che le foglie non siano contemporaneamente bagnate e appoggiate alla plastica, se no si danneggiano molto. 
Un'altra cosa comodissima sono i bicchieroni da birra trasparenti, usati capovolti.

 

IL RISULTATO

Allora: la prima foto che avete visto qui sopra è stata scattata alle 11 del mattino, e subito dopo quella con la serra.
Nell'arco di alcune ore, ecco qui sotto il risultato (alle 17), cioè la piantina che è tornata com'era prima dell'esposizione al sole. 

Questa cosa dell'ambiente umido l'ho imparata a suon di tentativi di soccorso, e vi garantisco che nella maggior parte dei casi di appassimento, shock da sole, o da vento, funziona benissimo, perchè riesce a ridare alle foglie l'acqua che gli era stata portata via.

Ecco la mia cucciolina che si è tutta tirata su e le foglie son tornate sode :-)

piantina dopo esser stata curata in serra 

 

RINGRAZIAMENTI

Per questo articolo, ringrazio:

- (innanzitutto la povera piantina in foto)

- e poi anche Ileana, una ragazza che mi ha scritto stamattina perchè ha visto la sua piantina un pò appassita (ho provato l'esperimento di fare una bancarella di kokedama ad un evento), e quando una piantina viene da me, la dò via assieme ad un "servizio assistenza", cioè che, se sta male, uno mi chiama e mi chiede cosa fare, mandandomi una foto del "paziente".

Io rispondo appena leggo, e nei casi più gravi offro anche la possibilità di "ricoverare" la pianta qui a casa da me finchè non si è rimessa.

Sto valutando se offire questo servizio-consigli anche per povere piantine ammalate che non provengono da me. Se la cosa può interessare fatemi sapere, che se mi scrive più di una persona per consigliarmi di farlo c'è il caso che ci penso sul serio. 

Esistono i dottori per le persone, esistono i veterinari per gli animali...
ma per le nostre piante d'appartamento o da orto chissenefrega, se muoiono fa lo stesso.
Non vi pare poco gentile? :-[ 

 

CONCLUSIONI

Spero che questo articolo possa aiutare tanti proprietari di piante e tante piantine.
Se vi sembra vi sia stato utile, vi ringrazio se lo condividerete sui social
o se volete rompete il ghiaccio, lasciando un commento qui sotto...

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