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Il CARBONE usato nelle nostre centrali da dove arriva?

Minatori - estrazione di carbone - condizioni di lavoro

 

Quando ho iniziato a scrivere questo articolo, facevo fatica a pensare che in Italia ancora si bruciasse carbone per fare energia


Pensavo ad un 20-10% di rimasuglio storico, o cose così.... (perchè già mi sembra stupido bruciare qualsiasi cosa, visto che ci stiamo asfissiando di effetto serra, e immettere altra CO2 è da pazzi) 

però soprattutto per l'energia, ora che abbiamo mille altri modi per farla (persino le onde del mare!)... bruciare carbone è davvero una roba da preistorici.

 

Invece si, abbiamo 13 centrali A CARBONE in italia, molte dell'ENEL, dove facciamo energia bruciando proprio carbone.

Ovviamente con dei danni ambientali che sono allucinanti,

sia sulla popolazione che poveretta ci vive intorno,
sia sull'ambiente, cioè animali, piante, suoli, aria, acqua, ecc...

Boh. Davvero un assurdo. 

 

Ma facciamo un passo indietro per capire:

pallino verde articoliDa dove arriva il carbone che viene bruciato?

Questo breve video ti spiega da dove proviene (e soprattutto con che METODI) 
una gran parte del carbone che arriva in Europa e Italia, per essere poi bruciato nelle nostre centrali:

 

 

Qui altre testimonianze, che scendono più nel particolare: 

 

Davvero una brutta storia intorno a questa cosa del carbone, non pensavo...

 

E c'è un'altra domanda, etica, che è bene farsi:

pallino verde articoliIn quali condizioni viene estratto il carbone dalle miniere?

 

Per fartelo capire, ti mostro qui sotto un video, dove puoi vedere delle miniere di carbone attuali, in Marocco.

Tutto viene spiegato direttamente da loro, dai minatori.

 

 

Da questo video, apprendiamo che, in quella zona:
(ma chissà in quante altre miniere nel mondo, anche di Oro, Coltan x cellulari, ecc.. )

 

  • l'estrazione viene svolta in modo spesso illegale e coperta dal silenzio e complicità delle autorità locali

  • il lavoro, ad altissimo rischio e impatto sulla salute dei lavoratori, è privo di qualsiasi misura di sicurezza sulle loro vite, che sono rischiate ogni giorno, per non parlare dei feriti

  • chi fa questo lavoro non lo fa per scelta, ma per obbligo: è l'unica attività presente in quel territorio per poter mangiare

  • le gallerie, possono essere talmente basse (45 cm di diametro) che i minatori devono avanzare sui gomiti, stretti là sotto, sperando che non crolli la galleria seppellendoli vivi

  • i minatori che non muoiono sotto terra, muoiono in superficie, per Silicosi, una malattia polmonare dovuta all'inalazione di silice, che provoca una morte lenta e dolorosa

  • quando entrano, avanzano fino ad un certo punto della galleria, dove non possono più respirare, perchè l'ossigeno non c'è più, e inoltre è pieno di gas tossici

  • se un minatore si fa male, deve pagare di tasca sua tutte le spese mediche

  • a volte, oltre agli uomini, sono gli stessi bambini o adolescenti a lavorare in questi posti

  • stanno sotto terra da 5 a 12 ore, a seconda della personale resistenza fisica, anche senza nemmeno pranzare

 

 

Mi immaginavo che, purtroppo, le condizioni fossero più o meno queste, cioè allucinanti, anche perchè avevo appena approfondito un'altra questione che mi aveva portato "in miniera", cioè il problema del COLTAN che è presente dentro tutti i nostri cellulari e computer.

[ Clicca qui se vuoi leggerlo

 

Ok, brutta cosa, Chiara...

ma... alla fine... io non uso il carbone (dirai..) 

 Al massimo.. giusto una grigliatina in agosto...

 

pallino verde articoliQuand'è che tu usi il carboneOgni giorno.

 

Nel momento in cui ti svegli.. e accendi la Luce 

Nel momento in cui, inserendo l'alimentatore, carichi il tuo smartphone o il computer per lavorare, 

o qualsiasi altro elettrodomestico: il microonde, la lavatrice, il frigorifero che magari lasciamo spalancato mentre pensiamo a cosa mangiare,

la TV accesa così per compagnia che in realtà non guardi nemmeno, gli interruttori in stand-by che potrebbero essere spenti durante il giorno,

il monitor che lasci acceso in pausa pranzo tantochissenefregapagalazienda, o la stufetta elettrica fatta andare a palla per riscaldare, quando basterebbe coprirsi di più e tenerla bassa. 

 

In tutti quei momenti, usando elettricità, crei richiesta affinchè ne venga prodotta di nuova,
e, oggi 

una grandissima fetta di elettricità,
molto più di quello che noi immaginiamo (o che viene dichiarata!)
viene prodotta bruciando CARBONE. Un assurdo.

 

Personalmente, non potevo più accettare questo.

Così, come prima cosa,
ho iniziato a RIDURRE tutta l'energia consumata possibile. Intanto per eliminare ogni spreco.


Ma questo non bastava.

Così, in dicembre mi sono messa all'opera per trovare un fornitore di energia che mi desse la garanzia di energia prodotta unicamente da FONTI RINNOVABILI (tutta, non solo una percentuale!!!). 

 

Non possiamo più servirci delle altre fonti,

è una questione di sostenibilità, di ETICA, di intelligenza, di buon senso.

 

In casa mia, il carbone,
con la sofferenza umana e i danni ambientali che comporta,
non entrerà MAI PIU'.

 

Se quello era il prezzo che bisognava pagare, io non ci sto più a esserne complice.

Se puoi, informati e fai anche tu questa scelta etica e ambientale.
(Non metto qui sul blog il nome del gestore per non fare pubblicità, se uno vuole info mi contatta su Facebook o mail)

Come ora puoi facilmente capire, poter usare SOLO ENERGIA PULITA 
è ancora più importante e urgente del semplice "risparmio energetico".

 

Pensaci davvero.

 

*Info utile di servizio*: per legge, tutti quelli che
hanno ancora
un vecchio contratto con l'Enel
dovranno cambiarlo entro luglio 2018!!!